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Gent.Direttore, vorremmo tentare una prima risposta nel limitato spazio concesso da questa rubrica alle accuse di scarsa sensibilità,limitata formazione o addirittura amoralità contenute in due lettere qui pubblicate


A persone come noi esperti,in formazione continua, artisti, maestri, docenti laureati con lode,con diverse specializzazioni pluriennali non solo disciplinari ma pedagogiche suonano decisamente diffamatorie di una categoria quella degli insegnanti che ricordiamo non è solo composta da tecnici delle competenze disciplinari e di materia (abilitati in concorsi piuttosto selettivi dalla Pubblica amministrazione), che impartiscono una formazione educativa ai loro allievi a cui tengono moltissimo ,ma loro stessi padri e madri con una ricca esperienza personale.
Ora scarsa sensibilità e scarsa conoscenza del ,sempre più difficile e complesso, mondo della scuola emergono da più parti civili ma spesso anche politiche (si pensi al modello aziendalistico ed alla deriva privatistica delle ultime scadenti riforme)
Non esiste il problema dell' “alibi per non aggiornarsi” perchè l'aggiornamento è un dovere degli insegnanti ed è accertato e verificato e certificato da più livelli del Sistema Scuola.
L'integrazione , l'inclusione anche pluriculturale, l'attenzione alle diverse intelligenze da sviluppare, la complessità della crescita culturale e personale dell'allievo sono consapevolezza storica dei docenti che non considerano il percorso finalizzato al solo conseguimento di obiettivi precostituiti, ma come un cammino verso un orizzonte in cui il sé del ragazzo emerge e in cui si matura la consapevolezza personale (anche quella del rispetto dovuti ai genitori e agli insegnanti).E'patrimonio di tutti I docenti e del Sistema che tutela con leggi specifiche le proprie azioni.
Quello che manca a chi interviene in queste operazioni offensive è il rispetto per I maestri e la consapevolezza della limitatezza delle conoscenze specifiche che occorrono per farsi un giudizio ponderato intelligente sulla qualità sia delle metodologie che delle tecnologie già in uso in tutte le scuole dell'Emilia Romagna.
E' auspicabile una maggiore umiltà da parte di chi dovrebbe collaborare seriamente con gli insegnanti ed essere più prudente prima di esprimere opinioni così offensive in contesti pubblici
Un invito :recatevi a Bologna all'esposizione del Piano nazionale Scuola digitale 18/19 gennaio Palazzo Re Enzo così potrete aggiornarvi ...

Gilda di Parma e Piacenza