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È stato provocatorio il comportamento dei parlamentari parmensi del Pd che alcuni giorni fa, in Piazzale Picelli nel cuore di Parma, hanno incontrato un gruppetto di insegnanti della scuola pubblica, si sono presentati come se fossero “amici” vicini alla categoria, in realtà sono gli stessi che fanno parte di un’organizzazione politica che si è coscientemente voluta affermare come nemica dei docenti.

Sono gli stessi politici che hanno contribuito in maniera complice al varo di una legge denominata truffaldinamente “Buona Scuola”. Gli esponenti del Pd hanno “ascoltato” alcuni colleghi in possesso del Titolo Magistrale che rischiano di essere espulsi dalle scuole a causa di una sentenza che ha pesanti effetti retroattivi, sono gli stessi che hanno sostenuto un governo che ha indicato all’Avvocatura dello Stato di costituirsi in giudizio contro di loro nella contesa giudiziaria per il riconoscimento dei loro diritti. Dov’erano questi deputati del Pd quando dai loro capi è stata operata questa precisa scelta politica?
Inoltre con la loro “Buona Scuola” (legge 107/2015) al comma 131 hanno esplicitamente previsto che da settembre 2016 non si possono ricevere più di tre incarichi annuali, in pratica i docenti che rischiano il licenziamento non possono sperare nemmeno nel precariato.

Il PD ha mortificato e maltrattato gli insegnanti come mai nessuna forza politica aveva fatto dal dopoguerra ad oggi, non merita alcuna considerazione da parte degli docenti della scuola statale.
Puniamoli!