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La Gilda degli Insegnanti ha notificato all'Amministrazione Scolastica l'invito a sospendere immediatamente l'efficacia dell'atto, firmato dalla Dirigente dell'Ic di Cadeo e Pontenure, con il quale si pretendente di incaricare i collaboratori scolastici ad “annotare su un apposito quaderno i ritardi delle insegnanti” (e chissà perché dovrebbe valere solo per le colleghe donne).

Una decisione che non solo non tiene conto delle mansioni dei collaboratori scolastici i quali, almeno fino ad ora, non risultano essere inquadrati per svolgere funzioni ispettive, ma costituisce l'ennesima testimonianza di come si tende a sminuire l'Autorità ed il prestigio dei docenti della Scuola Statale. Oltre a quanto attiene il profilo giuslavoristico, la Gilda ha anche rilevato numerose difformità relative alle modalità di trattamento dei dati dei docenti messi sotto il controllo dei bidelli, non mancando di far evincere la differenza di genere che si evince (il controllo vale solo per le insegnanti !!!) e i danni che ogni insegnante potrebbe rivendicare per l'evidente lesione del prestigio.
Qualora non dovessimo ottenere riscontri solleciteremo anche l'attivazione dell'Ispettorato del lavoro e dell'Autorità garante per la privacy.
I docenti, nell'esercizio delle loro funzioni, sono Pubblici Ufficiali rispondono direttamente delle loro azioni, istituzionalizzare la figura dello “spione”, usando incolpevoli ATA, era una novità che ci mancava.
Oltre alla questione tecnico legale, l'episodio pone ancora di più l'accento sugli equilibri di politica scolastica del nostro territorio, la Gilda di Piacenza e Parma pretende di interloquire direttamente con chi in base al mandato popolare ha precise responsabilità politiche, non si può discutere solo con dirigenti e funzionari, i quali fino a prova contraria sono semplicemente dei dipendenti.