Home

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

Guarda la Cookie Policy

Non hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Su richiesta della Gilda Unams (Gilda degli Insegnanti) questa mattina i Carabinieri sono intervenuti nel plesso di Via Stradella della Scuola Media "Calvino" di Piacenza, dov'è stato allestito il seggio elettorale delle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali dell'Istituto, che in questi giorni coinvolgono tutti i dipendenti pubblici.

Dipendenti parmigiani del Ministero dell'Istruzione inquadrati con la qualifica di dirigente scolastico, esternando le loro preoccupazioni relative ai crescenti comportamenti aggressivi da parte degli studenti, si sono dimenticati di ricordare che loro stessi in quanto funzionari dello Stato hanno anche l'obbligo (non la facoltà!) di tutelare la pubblica amministrazione nelle opportune sedi giudiziarie:

La Gilda degli Insegnanti (Federazione Gilda –Unams) indice un’assemblea sindacale in orario di lavoro del personale docente e dei collaboratori scolastici di codesto Istituto per Venerdi 20 aprile 2018 dalle ore 8 alle 10

Alcuni dirigenti scolastici parmensi nei giorni scorsi hanno espresso considerazioni relative allo svolgimento delle prove dell’ente Invalsi nella scuola secondaria di 1° grado (ex medie), tacendo sul fatto che lo stesso Invalsi è un ente che sfrutta il lavoro nero.

La Gilda degli Insegnanti ha notificato all'Amministrazione Scolastica l'invito a sospendere immediatamente l'efficacia dell'atto, firmato dalla Dirigente dell'Ic di Cadeo e Pontenure, con il quale si pretendente di incaricare i collaboratori scolastici ad “annotare su un apposito quaderno i ritardi delle insegnanti” (e chissà perché dovrebbe valere solo per le colleghe donne).

In merito alle interlocuzioni tra alcune rappresentanze di genitori e i responsabili tecnico - amministrativi dell'ufficio scolastico territoriale, relative alle emissioni odorigene che affliggono la Val Taro e quindi anche le strutture scolastiche del territorio,

Riteniamo gravissimo che un cittadino maggiore degli anni 14, quindi penalmente perseguibile, nella sua qualità di studente aggredisca un operatore scolastico (in questo caso un educatore) mandandolo in ospedale, fatto che è avvenuto nei giorni scorsi in un istituto scolastico di Parma, provocando lesioni giudicate guaribili in 15 giorni ad un educatore.

Dopo i recenti eventi pubblici relativi alla vicenda delle emissioni odorigene nella Val Taro, la Gilda degli Insegnanti sente il dovere di puntualizzare che qualsiasi protocollo, eventualmente adottato da soggetti istituzionali, che dovesse riguardare il corpo docente delle scuole statali della zona, dovrà essere condiviso con le organizzazioni che hanno la contitolarità a rappresentare collettivamente il gli interessi degli insegnanti italiani.