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Riteniamo grave il fatto che uno studente aggredisca il proprio insegnante che in quanto tale rappresenta anche l’Autorità Statale, trattandosi di un soggetto minore dei 14 anni egli non è perseguibile penalmente ma certamente i genitori (o chi per essi) rispondono verso terzi dei danni prodotti dai loro figli, specialmente quando essi sono compiuti verso pubblici ufficiali quali sono i docenti statali nell’esercizio delle loro funzioni.

Sono anni che la Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma denuncia pubblicamente che l’Invalsi, ente statistico preposto alla rilevazione dei livelli scolastici di apprendimento, è l’unica amministrazione pubblica che pretende dalle persone prestazioni lavorative gratuite, uno vero e proprio sfruttamento che viene imposto al personale scolastico, docente e non docente.

Uno dei candidati parmensi del Pd sta “vendendo” agli elettori come un successo della sua parte politica la recente firma apposta da Cgil, Cisl e Uil al contratto degli insegnanti della scuola statale, sottoscritto chissà perchè proprio a pochi giorni dalle elezioni.

È stato provocatorio il comportamento dei parlamentari parmensi del Pd che alcuni giorni fa, in Piazzale Picelli nel cuore di Parma, hanno incontrato un gruppetto di insegnanti della scuola pubblica, si sono presentati come se fossero “amici” vicini alla categoria, in realtà sono gli stessi che fanno parte di un’organizzazione politica che si è coscientemente voluta affermare come nemica dei docenti.

L’esplicito sostegno che le amministrazioni comunali di Busseto (centro destra) e Fidenza (centro sinistra) offrono ad una scuola privata, targata “Comunione e Liberazione”, è il chiaro esempio di come la scuola statale e i suoi docenti sono trasversalmente attaccati dalla politica.

I cittadini di Parma che risiedono nella zona di Carignano hanno diritto ad avere una scuola dell'infanzia, spetta al Ministero dell'Istruzione e non a soggetti privati garantire i servizi scolastici. 

Gent.Direttore, vorremmo tentare una prima risposta nel limitato spazio concesso da questa rubrica alle accuse di scarsa sensibilità,limitata formazione o addirittura amoralità contenute in due lettere qui pubblicate

Sette anni fa furono sottoposte ad un linciaggio mediatico durissimo: ieri dopo tanto tempo sono state finalmente dichiarate innocenti dal giudice Laura Ghidotti, non solo su richiesta dei loro avvocati Bonati e Delsignore, ma anche della pubblica accusa rappresentata dal Pm Antonella De Stefano.