Un recente provvedimento dell’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna che, in applicazione delle nomative nazionali, ha stanziato a fondo perduto circa 1milione 700mila euro per le scuole private di Piacenza e Provincia e ben 5 milioni e 400 mila euro per quelle parmensi.
Per la Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma ciò è una vergogna: mentre i dipendenti della scuola statale percepiscono paghe miserevoli, non si stabilizzano migliaia di docenti che da anni fanno funzionare la scuola e non si sa come organizzare per il prossimo anno scolastico, lo Stato continua a devolvere valanghe di soldi dei contribuenti ad imprese private di varia estrazione che hanno aperto scuole sul territorio e per questo già incassano il dovuto dai loro clienti.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza, dichiara: “Siamo orgogliosamente l’unica organizzazione sindacale che a Parma e Piacenza, come sempre, rompe il muro di silenzio rispetto a questa macroscopica offesa al comune senso del pudore, regalare quattrini a valanga togliendoli alla scuola statale è uno schifo, ove la scuola statale è meno presente lo Stato deve semplicemente investire più soldi per potenziare la Sua scuola senza se e senza ma, non ci parlino di risparmio: i soldi spesi per la scuola Statale sono sempre e comunque un investimento- prosegue – non siamo contro le imprese private ci mancherebbe, ma non è giusto che il loro business sia pagato dalla collettività”
Per la verifica di quanto asseriamo è possibile verificare gli atti a seguente link
http://istruzioneer.gov.it/2020/06/11/scuole-paritarie-dellemilia-romagna-piano-di-riparto-fondi-a-s-2019-2020/
