Soldi alle scuole non Statali: replica alla rappresentante Fism

News

(lettera inviata al quotidiano Libertà) Gentile direttore, mi permetta una replica alla Signora Laura Pagani riguardo alle dichiarazioni del sottoscritto relative ai soldi dati dallo Stato alle scuole “paritarie”, che fino a prova contraria sono realtà quasi sempre di proprietà soggetti privati (associazioni o singoli che siano).

La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza non ha alcuna preclusione nei confronti della libera iniziativa di soggetti, diversi dallo Stato, che decidono di impiantare scuole, semplicemente vorremmo che lo facessero assumendosene gli oneri economici e i relativi rischi come chiunque altro.   Lo stesso vale per quei cittadini che optano per tale scelta. Il problema dei finanziamenti dello Stato a scuole di proprietà non statale si risolverebbe tranquillamente abrogando la cosiddetta legge Berlinguer 63/2000. La libertà di scelta è già garantita dal fatto che ogni scuola in autonomia sceglie il suo piano dell’offerta formativa, che nella scuola Statale si vota democraticamente, cosa che permette ai cittadini di iscrivere i figli dove meglio ritengono. Nella Scuola Statale viene garantita la più ampia democrazia possibile, genitori e studenti per legge votano i loro rappresentanti influendo direttamente sull’andamento di ogni istituto Quanto al “costo medio per studente” tali valutazioni afferiscono a dinamiche imprenditoriali, esulano dalla funzione docente, evidentemente riguardano chi ha un approccio di tipo imprenditoriale. Noi docenti della scuola Statale non vendiamo un prodotto o un servizio, esercitiamo una funzione e non a caso nell’esercizio di essa rivestiamo qualifica di pubblici ufficiali. I soldi che lo Stato spende nella scuola per noi non sono “costi” ma investimenti sul futuro ed in Italia sono più bassi che altrove, ovvio che bisognerebbe spendere meglio e bene. Un solo esempio: le nostre paghe a parità di lavoro sono le più basse d’Europa e le più misere di tutta la pubblica amministrazione.

Cordiali saluti

Salvatore Pizzo

Gilda degli insegnanti di Parma e Piacenz