
I docenti e gli altri operatori scolastici per ottenere la Certificazione verde Covid 19 (cd green pass), come tutti, null’altro possono fare che vaccinarsi e/o sottoporsi a tampone ogni 48 ore. Il certificato viene generato in maniera intempestiva rispetto al momento del vaccino o del tampone, così alcuni nostri colleghi, seppur in regola con la legge, vengono sottoposti a vere e proprie vessazioni.
Riteniamo vessatorio che la Pubblica Amministrazione (nel caso di specie taluni dirigenti scolastici) pretendano un certificato che la stessa P.A., in molti casi, tarda a rilasciare agli interessati per una sua disfunzione. I dirigenti dell’Amministrazione Scolastica e quelli dell’Amministrazione Sanitaria nulla, a oggi, pare abbiano attuato al fine di mettere in condizione il corpo docente di ottenere tempestivamente la certificazione richiesta. L’Amministrazione Scolastica non si è per nulla attrezzata per rilevare i codici alfanumerici (anonimi e quindi rispettosi della privacy) rilasciati al momento del vaccino e/o del tampone, essi dovrebbero essere i medesimi contenuti nei codici QR dei cosiddetti green pass. Le disfunzioni e la mancanza di coordinamento delle pubbliche amministrazioni interessate non possono certamente tradursi in misure sanzionatorie per quanti, pur adempiendo alle disposizioni di legge, si trovano involontariamente nelle condizioni di non poter esibire la certificazione richiesta. Suggeriamo ai dirigenti scolastici di relazionarsi con i loro omologhi del settore sanitario al fine di sanare le disfunzioni descritte, onde evitare che talvolta i docenti, nella loro qualità di Pubblici Ufficiali, siano costretti a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per poter accedere nella sede di lavoro, situazioni che potrebbero avere dei rilievi, assai spiacevoli, civilistici e penalistici.
