Vari soggetti istituzionali oggi hanno annunciato di aver sottoscritto un “patto per la scuola” che riguarda le Istituzioni scolastiche Statali con sede nella città di Parma, una vicenda che paradossalmente non riguarda le sei organizzazioni che per legge rappresentano le centinaia di docenti e il restante personale che lavora nelle Scuole Statali parmigiane.
Nessuno ha mai pensato di coinvolgere le rappresentanze legali dei docenti e del personale ata. Le persone che hanno preso impegni per nome e per conto di quanti lavorano nel settore scolastico, senza essere stati designati hanno avuto un comportamento a dir poco bizzarro se non illegale, fatto sta che il “Patto per la Scuola” senza le firme delle rappresentanze di categoria non impegna giuridicamente il personale scolastico, evidentemente si tratta di un’iniziativa spot legata alla campagna elettorale già iniziata alla quale ovviamente non potevano prestarsi i docenti e gli altri operatori, solo un segmento assai minoritario del settore, una decina di dirigenti scolastici, si è prestata all’iniziativa.
Lo denunciano lo Snals Confsal rappresentato in provincia di Parma da Ernesto Devodier, Salvatore Pizzo della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, Maria Gentilini segretario della Cisl Scuola di Parma e Piacenza e Gianmarco Negri della Uil Scuola di Parma
Il rappresentante della Gilda, Salvatore Pizzo, puntualizza: “Rappresentiamo centinaia di docenti e non abbiamo delegato nessuno ad agire in nostra vece, se qualcuno pensa di potersi sostituire alle rappresentanze democraticamente elette dal personale ha sbagliato, noi della Gilda abbiamo disposto approfondimenti con i nostri legali riservandoci eventuali azioni civili e penali” – conclude “sono fatti che avvengono solo a Parma”
