La dotazione organica delle scuole statali di ogni ordine è grado è una competenza del Ministero dell’Istruzione che agisce per il tramite dei suoi uffici periferici, quello regionale e quello territoriale di Parma e Piacenza, informazione che dovrebbe essere nota a quanti si vogliono interessare di politiche scolastiche e a coloro che ricoprono ruoli negli enti locali.
Come già avvenuto per l’ex plesso scolastico di Ottone, anche per i tagli al plesso di scuola dell’infanzia di Marsaglia, si continua a non incalzare i riferimenti necessari che sono:
il Ministro Patrizio Bianchi, emiliano romagnolo di area Pd, i sottosegretari Rossano Sasso (Lega) e Barbara Floridia (Cinque Stelle), suggerimento che la Gilda degli insegnanti rivolge anche all’esponente regionale Tagliaferri di Fratelli d’Italia che si è mostrato sensibile alla problematica, occorrerebbe che il suo partito in primis presentasse un’interrogazione parlamentare (non alla Regione).
Non incalzare i veri decisori rischia di far ripetere quanto avvenuto per l’ex plesso scolastico di Ottone, dove non è stata autorizzata l’attivazione di alcuna classe, solo dopo è giunto un “contentino” per l’intero Istituto Omnicomprensivo di Bobbio, 25 ore di potenziamento, risorsa il cui collegio dei docenti ha la facoltà e non l’obbligo di usare per lenire il disagio patito dai ragazzi di Ottone, probabilmente deliberando un progetto ad hoc che solo grazie al buon senso e alla disponibilità di quel consesso potrà essere destinato ai ragazzi di Ottone, dove nessun docente è stato assegnato dal Ministero, a tal proposito la Gilda degli Insegnanti coglie l’occasione per ringraziare i docenti di Bobbio che con soluzioni “fai da te”, senza esserne tenuti , cercheranno di fare il possibile per lenire i disagi. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Piacenza e Parma: “Ai futuri parlamentari del territorio chiediamo che ci siano, per quanto riguarda la scuola, anche interlocutori politici e non solo tecnici che nelle varie situazioni possano far valere la primazia dei corpi rappresentativi rispetto alle decisioni da adottare”.
