La proposta di dad per risparmiare energia non viene dal corpo docente

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provincia di ParmaGià nel 2015 i docenti di Parma e provincia avevano detto no a variazioni dell’organizzazione scolastica per risparmiare sulle bollette del gas, all’epoca la richiesta veniva da qualche ente locale proprietario degli edifici in cui sono locate le scuole statali: fu avviata un’intensa campagna di consultazione negli istituti interessati, in tutti i contesti i docenti bocciarono questa idea che, adesso come allora, proviene da persone che non sono del mestiere, attualmente si tratta di qualche piccolo sodalizio associativo che raccoglie pochi addetti che non sono insegnanti.

I docenti vogliono fare regolarmente lezione agli studenti, la scuola non può essere trattata in ogni occasione come la vacca da mungere per risparmiare. Si sta creando un dibattito innescato da chi cerca visibilità cercando di accreditarsi come portavoce di un settore senza averne numeri e requisiti. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, puntualizza: “Nessun rappresentante legittimato a parlare a nome degli insegnanti ha mai avanzato l’ipotesi di didattica a distanza”