Scuola di Tarsogno, i politici intervengano nelle sedi competenti e non presso gli uffici locali

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tarsognoLa chiusura del plesso scolastico di Scuola Secondaria di 1° grado di Tarsogno è frutto di parame tri nazionali che risalgono a norme fatte nel 2008 (Riforma Gelmini), colpevolmente perpetrate da tutti i governi che si sono succeduti fino a oggi, quindi chi è “senza peccato scagli la prima pietra”.

L’ex deputato Fabio Raineri (Lega) e l’attuale parlamentare Gaetana Russo (Fdi), per adesso sembrano essere gli unici esponenti di partito che hanno fatto almeno qualche esternazione relativa al taglio di docenti che ha provocato la chiusura della Scuola Secondaria di 1° grado di Tarsogno, sono invitati tramite i canali interni ai loro partiti, ad intervenire presso i vertici del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dell’Economia (attualmente entrambi guidati da ministri leghisti) per fare in modo che i funzionari degli uffici territoriale e regionale dei competenti ministeri possano provvedere di conseguenza senza chiudere il plesso, imponendo norme speciali che deroghino quelle attuali.
La Gilda degli Insegnanti questo tipo di invito la rivolto invano a tutte le forze politiche che negli anni si sono succedute, purtroppo mai nessuno ha dato cenni di concretezza, se non qualche intervento teso ad avere un p di visibilità sui media.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza,
“La nostra non è una provocazione, abbiamo bisogno di interlocutori che non siano solo tecnici ma anche politici che difendano gli interessi del territorio influendo direttamente nell’azione del Ministero dell’Istruzione e delle sue articolazioni territoriale e regionale”.