I collaboratori dei ds non sono superiori gerarchici dei docenti !

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In taluni contesti scolastici viene spesso millantata la figura del “vice preside”, in realtà si tratta di una carica elettiva che non esiste più da circa 25 anni, solitamente i colleghi usano tale appellativo in maniera gergale ma ciò non significa che i cosiddetti “vice presidi” hanno una qualche superiorità gerarchica. Alcuni occupano anche degli uffici denominati fantasiosamente “vice presidenza”.

Gli attuali collaboratori dei ds, nominati discrezionalmente da quei dipendenti che svolgono la mansione di dirigente scolastico, sono semplicissimi collaboranti che per legge non hanno alcuna titolarità gerarchica rispetto agli altri docenti. Il fatto che i collaboranti non “comandano” nulla, nemmeno per delega, è chiaramente precisato dalla legge, anzi il legislatore ha fornito anche una norma di interpretazione autentica che qui riportiamo

Il Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 135 (cosiddetta spending rewiew) così dispone:

                                                                Art. 14 comma 22

“Il comma 5 dell’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si interpreta nel senso che la delega ai docenti di compiti non costituisce affidamento di mansioni superiori o di funzioni vicarie, anche nel caso in cui detti docenti godano dell’esonero o semiesonero ai sensi dell’articolo 459 del decreto legislativo n. 297 del 1994. Il docente delegato può essere retribuito esclusivamente a carico dei fondi disponibili per la remunerazione accessoria presso la specifica istituzione scolastica od educativa ai sensi dell’articolo 88, comma 2, lettera f), del ccnl relativo al personale scolastico”.