Scuola Infanzia Parma: risorse per altre due sezioni ma non si usano, appello a Lega e Fdi

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infanziaIl Ministero dell’Istruzione e del Merito, a saldi invariati, per il prossimo anno scolastico può aprire almeno altre due sezioni di Scuola dell’Infanzia Statale nella città di Parma ma sta scegliendo di non farlo.

L’ Ufficio Scolastico Territoriale dispone di 8 posti di docente in “esubero” nella scuola dell’infanzia, ciò a causa del calo demografico in altri comuni, per questo per il prossimo anno scolastico saranno assegnati due insegnanti in meno agli Istituti Comprensivi di Fornovo Taro, Noceto e Sissa Trecasali, uno in meno agli Istituti Comprensivi di Bardi e Langhirano, un “tesoretto” che verrà usato per esigenze organizzative che i responsabili tecnici non hanno ben chiarito, risorse che se non si volevano assegnare a Parma potevano comunque essere usate per aprire una sezione di scuola dell’infanzia a Busseto oppure per far transitare nella Scuola Statale gli scolari di una scuola privata a Palanzano, così come richiesto dalle rispettive amministrazioni comunali. Purtroppo constatiamo che a prescindere dal loro essere “maggioranza” o “minoranza” i rappresentanti parmigiani dei partiti politici nulla fanno affinché il Ministero dell’Istruzione (oggi anche del Merito) aumenti le risorse da destinare alle Scuole dell’Infanzia di Parma, tutti a vario modo protendono per conferire ai privati una funzione, quella dell’Istruzione, che per sua particolare natura è Statale, dichiara Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza: “Attualmente il Ministero dell’Istruzione è retto da un ministro leghista e da un sottosegretario di Fratelli d’Italia, ci rivolgiamo a questi due partiti auspicando che l’attuale gestione non prosegua allo stesso modo della passata gestione a guida Pd”.