Piacenza come la Corea del Nord: docenti costretti a fare la claque ai politici

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circolare piacenzaL’ufficio territoriale del Ministero dell’Istruzione e del Merito delle province di Parma e Piacenza ha ordinato formalmente a decine di insegnanti di Scuola Statale piacentini di presenziare coattivamente ad un comizio del sindaco della città di Piacenza e di due assessori (alleghiamo l’atto), l’ordine perentorio riguarda decine di docenti che stanno per concludere il primo anno di lavoro a tempo indeterminato, il cosiddetto “anno di prova”, un traguardo al quale molti di loro sono giunti dopo anni di precariato.

La conclusione di questo percorso significa ottenere giuridicamente la stabilizzazione definitiva, può bastare un’assenza non giustificata ai “percorsi di formazione” per inficiare la definizione dell’intera procedura, non a caso la presenza al comizio è imposta come “incontro conclusivo obbligatorio rivolto ai docenti in anno di formazione e prova” che è fissato per il 10 maggio nell’ex chiesa del Carmine, in Piazza Casali.

Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, a tal proposito afferma: “Evidentemente chi ha deciso questo crede di essere in Corea del Nord e non in un’amministrazione della Repubblica Italiana, fare leva sul timore delle persone di mettere a rischio la loro assunzione per obbligarle a fare da cornice ad interventi di politici locali è un fatto inconcepibile, specie se avviene nella Scuola Statale dove l’educazione civica e il rispetto per le persone dovrebbero essere il pane quotidiano, noi tuteleremo in tutte le sedi i colleghi che dovessero trovare il coraggio di opporsi a questo intollerabile sopruso”.