Salsomaggiore, scuola infanzia: escludere i rappresentanti di categoria inaccettabile

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La parte politica che governa il Comune di Salsomaggiore Terme in merito alla grave situazione che riguarda le scuole dell’infanzia che fanno parte dell’Istituto Comprensivo Statale di Salsomaggiore Terme sta deliberatamente escludendo i rappresentanti di categoria del comparto Istruzione e Ricerca dai confronti che con altri intrattiene, evidentemente chi governa il Comune della città termale non è informato che l’organizzazione del lavoro nelle scuole Statali e l’assegnazione dei docenti ai plessi sono materie di confronto con le organizzazioni di categoria rappresentative, eventuali decisioni confliggenti con le norme che regolano il lavoro di docenti e del personale tecnico, amministrativo e ausiliario, rischiano di rimanere sulla carta se non concordate con chi ha titolo a rappresentare le categorie coinvolte.

Le organizzazioni del comparto scuola, nell’ambito territoriale Parma/Piacenza, rappresentano circa 18,000 addetti tra docenti e non docenti, il fatto che anche gli esponenti Fratelli d’Italia scelgano di avere lo stesso atteggiamento di elusione del confronto che in questo territorio hanno avuto, da sempre, anche le parti politiche a loro avverse, costituisce un segnale di una continuità trasversale manchevole di rispetto che non accettiamo e che francamente non ci aspettavamo.

“Sul caso di Salsomaggiore ci riserviamo eventuali iniziative anche in altre sedi, alla politica ricordiamo che siamo il comparto Statale più numeroso con migliaia di addetti coinvolti, maltrattando una parte consistente di elettorato evidentemente si stanno mettendo avanti per le politiche del 2027”, commenta Salvatore Pizzo coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza