“La circolare diffusa dal Ministro Valditara sulla limitazione dei compiti a casa non ci scandalizza, anzi, ci conferma solo quanto, ancora una volta, sia screditata la categoria dei docenti” è quanto dichiara la Gilda degli Insegnanti, “ogni insegnante – afferma la Gilda – sa gestire secondo il proprio buon senso e nel rispetto dei rapporti di collegialità con gli altri colleghi, il carico di lavoro da assegnare.
È giustissimo e lo diciamo soprattutto per tutelare la dimensione professionale del lavoro del docente, diamo in ogni caso atto al Ministro di aver rivolto la circolare sui compiti non al personale docente ma ai dirigenti scolastici, che con la didattica vera che si fa in classe, hanno poco a che fare”. Rispetto al passato, oggi, con il registro elettronico, c’è un abuso estremo da parte delle famiglie e dei dirigenti che monitorano in continuazione l’attività didattica, chiedendo impropriamente valutazioni e recuperi. “Una circolare – precisa la Gilda degli Insegnanti – che mina per l’ennesima volta un valore fondamentale, sancito dalla Costituzione, ovvero la libertà d’insegnamento e che non conferisce fiducia al corpo docente”. Il coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza Salvatore Pizzo, ricorda agli esponenti della Lega che hanno esultato per questa circolare che “se proprio vogliono interessarsi di scuola sarebbe loro compito anche interessarsi della gestione, delle scelte e del funzionamento delle articolazioni locali del Ministero a Bologna e a Parma.
