DD F.lli Bandiera e IC Neviano/Lesignano: Lega, Fdi e Pd dicano qualcosa a cittadini e docenti!

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Desideriamo intervenire a seguito delle preoccupazioni relative alla paventata eliminazione di due dirigenze scolastiche nel Parmense (Direzione Didattica F.lli Bandiera di Parma e Istituto Comprensivo Neviano-Lesignano), un’idea partorita a livello locale per “prevenire” altre tipologie di scelte, anch’esse poco piacevoli, che possono essere all’improvviso calate dall’alto.

La vicenda, dal punto di vista politico riguarda tre partiti politici, ognuno con la sua “diversa” dose di responsabilità: Lega e Fratelli d’Italia in quanto titolari dell’indirizzo politico del Ministero dell’Istruzione e del Merito e delle sue articolazioni territoriali; il Pd quale partito che governa l’ente Provincia e il Comune di Parma, enti che hanno un ruolo fondamentale nella procedura.

Tutto risale alla legge 197/2022 (la finanziaria per il 2023) che prevede un numero minimo di alunni per ottenere la sede della dirigenza scolastica, compreso tra 900 e 1000 alunni iscritti, un successivo decreto interministeriale n. 124/2025 (Ministeri Istruzione e Finanza) ha fissato un numero ben preciso almeno 938 alunni… .

I territori che non provvedono in proprio ad accorpare le Istituzioni scolastiche possono subire un provvedimento imperativo dal livello centrale ed è qui che entra in gioco il livello locale, in quanto la legge assegna delle competenze nella definizione dell’organizzazione scolastica territoriale ai comuni, alle province e alle regioni.

Nel parmense per “prevenire” decisioni sgradite dall’alto che potrebbero non compiacere i desiderata di esponenti locali, di varia tendenza politica, si è paventato (per adesso informalmente a latere dei tavoli ufficiali) in città di eliminare la Direzione Didattica “F.lli Bandiera” di Parma, inglobandola per metà all’interno dell’Istituto Comprensivo “Ferrari e l’altra metà nell’Istituto Comprensivo “Parmigianino”, in provincia di smembrare l’Istituto Comprensivo di Neviano-Lesignano, unendolo per una parte all’Istituto Comprensivo di Corniglio e l’altra all’Istituto Comprensivo di Langhirano.

Per farlo oltre all’assenso degli uffici scolastici territoriale e regionale (sedi locali del Ministero dell’Istruzione) serve il via libera di Provincia, comuni interessati e Regione, alcuni evidentemente spingono per queste opzioni perchè temono che un’eventuale scelta d’imperio operata dall’alto possa intaccare sedi ritenute meno sacrificabili di altre. Il tutto per adesso è stato bloccato dalle resistenze della Regione Emilia Romagna. Noi della Gilda degli Insegnanti, che non abbiamo alcun debito di riconoscenza verso nessuna forza politica, in ossequio al nostro 10% di rappresentatività nel comparto in Emilia Romagna chiediamo, rivolgendoci ai segretari provinciali di Lega, Fdi e Pd,: come vi state muovendo?