L’Ufficio Scolastico ha risposto alla richiesta della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza che aveva chiesto lumi in merito al mancato inserimento nell’annuale decreto di “Programmazione territoriale dell’offerta di istruzione”, per il prossimo anno scolastico, dei costituendi istituti comprensivi nella città di Piacenza.
L’atto che è di competenza dell’articolazione regionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito era stato emesso il 19 dicembre, l’ufficio scolastico ha fatto sapere che a differenza degli anni scorsi questa tipologia di atti viene differenziata per tipologie di procedure e non in un decreto omnicomprensivo come in passato, fatto sta che l’atto finale che riguarda la costituzione degli Istituti comprensivi a Piacenza non è ancora noto, si tratta dello step finale dopo le delibere obbligatorie ma non vincolanti dei consigli d’istituto interessati, della delibera del consiglio comunale, del parere non vincolante della commissione provinciale di concertazione, della delibera della provincia, oltre che alla presa d’atto della Regione.
“Finalmente una risposta è giunta – dichiara il coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza Salvatore Pizzo- continuiamo rilevare un coinvolgimento esorbitante dei dipendenti con qualifica di dirigente scolastico, rispetto alla loro mansione lavorativa – “loro sono addetti assegnati a singole scuole con un mandato a scadenza, per gli aspetti territoriali vi sono dirigenti, uffici e funzionari a ciò preposti e comunque sia non hanno titolo ad orientare le scelte di politica scolastica, docenti e personale scolastico hanno votato regolarmente le loro rappresentanze”
