Collecchio: tempo pieno e organico docenti, intervento della Gilda

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Interveniamo in merito al dibattito in corso relativo all’organico dei docenti dell’Istituto Comprensivo di Collecchio, vorremmo significare che le articolazioni territoriali del Ministero dell’Istruzione e del Merito non ci hanno comunicato, almeno per adesso, alcuna riduzione dell’ organico dei docenti per il prossimo anno scolastico, del resto non è un atto che avviene in questo periodo ma solitamente verso giugno, dopo che il Ministero ha contezza dell’andamento delle iscrizioni. L’informativa ai rappresentanti di categoria in merito a questi aspetti è obbligatoria, per il corrente anno scolastico ci era stata comunicata, per la scuola primaria, la seguente consistenza organica: 55 docenti su posto comune (di cui uno specializzato solo sulla lingua inglese e un altro solo sull’educazione motoria) e 10 docenti per il sostegno, a questi ultimi per sopraggiunte situazioni “di fatto” ci risultano aggiunti altri 11 per un totale di 21.

Ci risultano autorizzate per il corrente anno scolastico complessive 16 classi a tempo pieno (quattro prime, tre seconde, tre terze, quattro quarte e due quinte).

A nostro avviso gli Istituti nella fase delle iscrizioni devono acquisire le varie richieste precisando che potranno essere soddisfatte in base all’organico che avranno a disposizione, eventuali “riorientamenti” in altre classi per eventuale mancanza di posti, il modello di organizzazione dell’offerta formativa e i criteri di formazione delle classi sono di competenza del Consiglio d’Istituto, organismo elettivo presieduto da un rappresentante dei genitori, composto oltre che dalla componente genitori, anche da componenti di docenti e personale tecnico amministrativo (anche gli studenti nelle scuole di 2° grado) e poi da un unico componente non eletto assegnato all’Istituto per svolgere la mansione di dirigente scolastico.

Per quanto riguarda la scelta del tempo pieno, che riteniamo molto valida, vorremmo precisare che essa dev’essere tale per finalità formative non per esigenze finalizzate alla gestione dei piccoli dovute all’orario di lavoro dei genitori, queste sacrosante esigenze di tipo sociale che non afferiscono al settore dell’Istruzione Statale, ma ad ambiti più propriamente ludico – ricreativi, devono essere garantite dagli enti preposti ovviamente a fronte di adeguati finanziamenti dello Stato.

Salvatore Pizzo

Coordinatore Gilda degli Insegnanti Parma e Piacenza