Trasferimento sede di Parma del Magnaghi Solari
con le rappresentanze di categoria non c’è stato alcun confronto:
la Gilda degli Insegnanti smentisce il Presidente della Provincia
chiede al consiglio comunale di rinviare la discussione
Lo scorso 10 giugno la Gilda degli Insegnanti a seguito delle insistenti voci relative al trasloco della sede parmigiana del “Magnaghi – Solari” da Via Gramsci in una struttura che si trova in Strada dei Mercati, constatando che alle rappresentanze ufficiali del comparto Istruzione non fosse mai giunta alcuna informazione in merito, pur trattandosi di un atto contrattualmente dovuto dall’Amministrazione Scolastica, aveva formalmente chiesto lumi alla Provincia quale ente competente per gli immobili che ospitano gli Istituti Statali di 2° grado ee alle competenti autorità scolastiche, informando anche i consiglieri provinciali e i vertici locali dei partiti politici, da allora non è mai giunta risposta da alcuno, se non una presa d’atto da parte della segretaria provinciale della Lega e un’interrogazione in merito presentata da Forza Italia alla Regione;
solo in data odierna (25 luglio) a mezzo stampa, senza comunicazioni ufficiali, veniamo a sapere che la Provincia e l’Amministrazione Scolastica, gestite da parti politiche formalmente “avversarie” avrebbero già concordato la decisione.
Il Presidente della Provincia riferisce di un “confronto con la scuola costante e produttivo”, ciò non ci risulta, gli operatori del comparto (composto da circa 9.000 docenti nell’ambito scolastico Parma/Piacenza) sono rappresentati da cinque soggetti sindacali tra cui anche la Gilda e mai nessun contatto c’è stato in merito.
La questione per alcuni aspetti urbanistici lunedì dovrebbe essere vagliata anche dal Consiglio Comunale di Parma, dato che apprendiamo all’improvviso e stando così le cose, la Gilda degli Insegnanti con una lettera formale a firma del coordinatore per le province di Parma e Piacenza Salvatore Pizzo, chiederà alla giunta e ai consiglieri comunali di rinviare la discussione in attesa che Autorità Scolastica e Provincia forniscano le dovute informazioni ai rappresentanti di categoria.
Purtroppo ancora una volta la politica parmigiana manca di rispetto alle rappresentanze del corpo docente, inaccettabile comportamento al quale reagiamo.
