Un’intera generazione di liceali costretta a studiare in un accampamento di container. L’indecenza trasversale di tutta la politica piacentina si sta manifestando sulla pelle di studenti e docenti del Liceo Colombini.
Nel 2023 la comunità scolastica è stata stipata in moduli prefabbricati con la vacua promessa che vi sarebbe rimasta solo un paio d’anni, un termine ormai abbondantemente scaduto. Da poco è invece trapelata la notizia che questa triste condizione si perpetrerà almeno fino al 2028.
La Provincia di Piacenza, ente responsabile di questa gestione e guidata da un’amministrazione sostenuta in modo bipartisan da tutti i partiti, non ha mai voluto affrontare la questione con le rappresentanze ufficiali del corpo docente.
“Siamo di fronte a una volontà politica trasversale che più volte abbiamo denunciato: una mortificazione e una mancanza di rispetto inaccettabili verso il settore più numeroso della pubblica amministrazione. Di tutto ciò non si potrà non tenere conto durante le prossime scadenze elettorali”, commenta Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, che conclude: “Da queste parti pare che la politica si impegni attivamente a spingere migliaia di nostri colleghi verso la scheda nulla”.
