
Il livello territoriale del Ministero dell’Istruzione e del Merito nei giorni scorsi ha informato le organizzazioni sindacali che sono stati 187 i posti di docente “in organico di fatto” che all’inizio di questo anno scolastico sono stati assegnati alla provincia di Parma, essi si aggiungono ai 4081 docenti in “organico di diritto” che spettano complessivamente alle scuole statali parmensi. Di queste187 unità concesse per adeguare meglio l’assetto scolastico alle “situazioni di fatto” nemmeno una è stato assegnata alle scuole dell’infanzia parmensi tutte, una deliberata scelta che ha prodotto “non autorizzazione” dell’avvio del plesso di Ghiare di Berceto dove sarebbe bastato un posto di docente, nemmeno ad orario intero, per rendere “normale” la situazione che è stata garantita con adattamenti temporanei solo grazie alla disponibilità di docenti che dovevano essere assegnati a Riccò e Solignano. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, a tal fine rileva: “E’ ingiusto che delle risorse aggiuntive giunte sul territorio nulla viene destinato alle scuole dell’infanzia, di ciò gongolano i proprietari delle scuole private che fanno affari d’oro e si penalizzano piccole località come quella di Ghiare di Berceto – continua – da Lega e Fratelli d’Italia che attualmente hanno la responsabilità politica del Ministero dell’Istruzione e del merito a livello centrale e locale ci saremmo aspettati un’inversione di tendenza rispetto al passato, rispondano di queste scelte ai cittadini-elettori”.
