Molti di noi stanno ricevendo sollecitazioni da parte di certuni, forse molto interessati, affinchè si iscrivano ad un corso di 25 ore, ennesima occasione di guadagno solo per certi “formatori”.
Questo sta avvenendo nella nostra provincia nonostante il dott. Giuseppe Pierro, responsabile formazione del Ministero, il 28 settembre ha riferito alle OS che questa assurda disposizione sarebbe stata al più presto sospesa. Tutto nasce dal decreto sulla pretesa “formazione obbligatoria” sul sostegno per i docenti non specializzati che hanno disabili nelle classi: in tutti gli ambiti lavorativi l’aggiornamento professionale rientra nell’orario di servizio prestato e come tale deve essere considerato a livello retributivo, escludere le 25 ore di formazione obbligatoria dalle 40 ore di attività funzionali senza alcun esonero significa imporre di lavorare gratuitamente, condizione inaccettabile che appartiene a epoche lontane in cui vigeva la schiavitù. L’unico finanziamento consiste in 10 milioni per la retribuzione dei formatori. Nulla è stanziato per retribuire l’impegno lavorativo dei docenti. La Gilda di Piacenza e Parma dice no allo sfruttamento e invita i colleghi a pretendere prima un ordine di servizio, rispondere con atto di rimostranza al quale potrebbe seguire la conferma da parte del ds. Una volta espletato l’iter, la Gilda individuerà un docente in provincia di Piacenza e un altro in provincia Parma che impugnerà l’atto del ds pretendendo di essere pagato, creando così un caso su tutto il territorio. Le spese legali per i due colleghi disponibili saranno interamente coperte dalla Gilda, contemporaneamente verificheremo le procedure di individuazione e remunerazione dei “formatori”.
