
Gli attuali gestori dell’Usr Emilia Romagna hanno organizzato una “Giornata dalla Trasparenza”: rifletteranno sugli aspetti che riguardano questo tema in relazione alle situazioni scolastiche che loro stessi sono chiamati a sovraintendere.
Sarà interessante apprendere a quali valori si sono ispirati questi Signori applicando il rigore disciplinare con modalità diverse per le medesime situazioni, trattando bene qualche fortunato/a Ds e castigando con la massima durezza possibile malcapitati docenti.
Chissà se rifletteranno anche su quello che è successo a Piacenza all’inizio dell’anno scolastico per le nomine del 2° grado, fatte con modalità “meno” pubbliche rispetto a Parma, eppure le due province ricadono sotto la competenza dello stesso ufficio territoriale. Il tutto senza alcuna concertazione, come se nel piacentino le rappresentanze elette dalla categoria degli insegnanti fossero un elemento astratto.
Sarà curioso capire come facciano a ritenere normale creare un Istituto Omnicomprensivo, il primo del territorio, senza concertare nulla. Le ricadute sull’assetto degli organici della scuola di 2° grado coinvolta nell’operazione non sono note.
Mancare di rispetto alle rappresentanze di categoria dei docenti pare sia diventata una sorta di missione istituzionale per certuni, eppure prima di arrivare a discutere di trasparenza basterebbe agire con un minimo di buon senso.
Qualche maggiorente dell’Usr pare sia particolarmente apprezzato ed ammirato da “Comunione e Liberazione”, per questo risulta ancor più incomprensibile la scelta di agire inutilmente contro la tranquillità di migliaia di persone.
Fino a quando quest’andazzo non muterà la Gilda di Parma e Piacenza non si arrenderà!
