Il Comune di Parma mette per iscritto: con i docenti Statali non parliamo

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stralci risposta interrogazioneLa goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati i lavori che stanno interessando l’Istituto Comprensivo Statale “Micheli” nel quartiere San Leonardo, per l’ennesima volta le rappresentanze del comparto Istruzione, solo grazie alla stampa, hanno saputo che per decine di docenti e centinaia di alunni l’organizzazione delle attività scolastiche avrebbe subito pesanti cambiamenti a causa degli interventi di ristrutturazione di un edificio scolastico, addirittura con un cambio di sede.

La Gilda degli Insegnanti nulla ha contro la manutenzione e la ristrutturazione delle sedi scolastiche, ci mancherebbe, lamentiamo la mancanza del minimo riguardo da parte della politica locale nei confronti delle rappresentanze del comparto Statale più numeroso del territorio, come al solito non c’è stata alcuna interlocuzione, almeno a titolo di cortesia. I docenti Statali non hanno alcun rapporto di lavoro con i comuni, ma la sensibilità e l’opportunità politica richiederebbero che tra rappresentanti politici e quelli di categoria ci fosse una minima interlocuzione in merito alle vicende che impattano sulla politica scolastica, un disagio che è stato raccolto dal consigliere comunale Enrico Ottolini (Europa Verde) che ha rivolto una specifica interrogazione all’Assessore Caterina Bonetti (Pd), la cui risposta riteniamo di dover rendere di pubblico dominio: in pratica siccome i docenti sono dipendenti Statali la giunta comunale di Parma non ritiene di poter incontrare i loro rappresentanti come se gli fosse vietato da qualcuno, Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, ricorda: “Eppure proprio l’Assessore Bonetti recentemente è stata addirittura ospite di un’assemblea sindacale di docenti della Scuola Statale, un fatto assai irrituale, in un altro caso ha persino tenuto una sorta di comizio proprio all’interno dell’Istituto “Micheli“ e con tanto di foto diffuse con gli inconsapevoli scolari che le facevano da contorno”.

(Alleghiamo alcuni stralci della risposta all’interrogazione)