Piacenza, certi proprietari di scuole private prendono soldi e attaccano pure

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soldiVorremmo ricordare a quanti desiderano impiantare imprese scolastiche, laiche e non, che non esiste nessun “monopolio statale” tutti lo possono fare liberamente: la nostra Costituzione all’articolo 33 prevede che “enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”, norma più volte violata dallo stesso legislatore, di qualsivoglia colore, che anno dopo anno continua a stanziare fiumi di quattrini a fondo perduto per i gestori di queste attività:

le scuole private nella sola provincia di Piacenza negli ultimi 5 anni hanno ricevuto fondi pubblici che ammontano complessivamente a circa 11 milioni di euro, così risulta da dati di pubblica consultazione. Forse nessun altro settore privato ha ricevuto così corposi finanziamenti a fondo perduto, speriamo che i dipendenti di queste attività ne abbiano trovato giovamento sotto il profilo economico e del benessere lavorativo.

Vorremmo ricordare anche che il comparto Istruzione (statale) coinvolge circa un milione di persone, tra docenti e addetti vari, che liberamente eleggono le loro rappresentanze sindacali: in democrazia fortunatamente si vota, chi non è d’accordo e non condivide le azioni dei corpi rappresentativi, se ha i numeri, può sempre candidarsi “come alternativa”, capiamo il disagio di quanti sono abituati a investiture scevre da qualsivoglia concetto democratico e prova disagio rispetto a chi ha un mandato democratico per negoziare contratti e stipulare accordi, purtroppo “l’allergia” ai soggetti democraticamente eletti è un fenomeno assai diffuso. Nella scuola Statale, diversamente che in altri contesti similari, per legge vengono eletti anche i rappresentanti dei genitori e degli studenti.