Talvolta certe persone profane si confondono percependo come rappresentativo degli insegnanti di scuola Statale qualsivoglia sodalizio costituito da operatori del settore, equivoco che potrebbe avvenire nel nostro territorio anche per quanto riguarda “associazioni autonome” animate da ex docenti oggi addetti ad altre mansioni.
La rappresentatività nei settori pubblici, compreso il comparto Istruzione e Ricerca, viene certificata dall’Aran che è un’agenzia governativa, essa rileva il numero complessivo di voti raccolti da ciascun soggetto sindacale in occasione delle elezioni RSU che si tengono ogni tre anni e il numero di aderenti che scelgono di avere una trattenuta stipendiale per versare una quota di adesione. I requisiti di legge per la rappresentatività collettiva del personale scolastico statale in Italia oggi sono in capo a sei associazioni sindacali, tra cui anche la Gilda Unams – Gilda degli Insegnanti. Cogliamo anche l’occasione per ricordare che il Ministero dell’Istruzione a livello locale è rappresentato da due uffici: l’ex provveditorato che oggi si chiama “Ambito Territoriale Scolastico di Parma e Piacenza” e l’Ufficio Scolastico Regionale.
