Noi della Gilda degli Insegnanti non siamo particolarmente affezionati alla figura del dirigente scolastico, sin da quando una ventina d’anni fa essa è stata introdotta, sopprimendo l’importante figura del preside che tra i docenti era “primus inter pares”, il benessere scolastico è peggiorato.
Detto questo non abbiamo potuto fare a meno di osservare l’interesse di alcuni vertici politici parmensi sul futuro della dirigenza scolastica dell’Istituto Comprensivo di Bedonia, essendo calato come numero di alunni iscritti esso ha perso il diritto ad avere un dirigente “titolare” e da quest’anno scolastico ne avrà uno “reggente” ovvero contemporaneamente titolare in un’altra scuola.
Non è la prima volta che ciò accade in quanto molti dei nostri istituti sono spesso sedi “vacanti” a causa della penuria di dirigenti scolastici, ciò in questi anni non ha impedito alle scuole di funzionare tranquillamente in quanto il principale organo decisionale è il collegio dei docenti, composto per legge da tutti gli insegnanti, il dirigente è solo il presidente di diritto.
Nella vicenda di Bedonia però non possiamo non cogliere un dato politico: esponenti politici che operano in partiti maggioranza, per avere una sorta di deroga si erano affidati all’intercessione di un ente che non è competente per la scuola Statale qual è la Regione, tale “concessione” era stata data quasi per certa, ma alla fine non concessa dall’Ufficio Scolastico per l’Emilia Romagna.
Questo dato testimonia la perdita di primazia della politica rispetto al funzionamento degli organi istituzionali sul territorio: i vertici delle forze più votate dagli elettori e delle sigle sindacali rappresentative in quanto più votate dagli addetti, devono riappropriarsi del proprio ruolo ed avere voce in capitolo nelle decisioni, per questo approfittiamo dell’episodio che riguarda Bedonia per ribadire che bisogna trovare sinergie giuste per dare all’ufficio scolastico (articolazione del Ministero dell’Istruzione) un assetto diverso e più funzionale alle volontà dei soggetti rappresentativi.
Salvatore Pizzo
Coordinatore Gilda Parma e Piacenza
