Cortemaggiore: l’amara constatazione degli studenti del Raineri Marcora

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raineri marcora cortemaggioreGli studenti e i docenti della sede di Cortemaggiore dell’Istituto “Raineri Marcora” di Piacenza sono testimoni diretti, anzi solo le ultime vittime, del consociativismo politico negativo che determina il comportamento delle persone collocate alla gestione della Provincia.

L’ente è guidato da una giunta tenuta in piedi da tutte le maggiori forze politiche, le stesse che pubblicamente appaiono contrapposte ma che in Corso Garibaldi sono legate da una sorta di concubinaggio politico, un legame innaturale i cui protagonisti hanno deciso che la politica scolastica dell’Amministrazione provinciale si traduca, chissà perché, nella mortificazione di tutti i maggiori corpi rappresentativi, come se docenti e studenti fossero componenti irrilevanti della collettività, la scuola oltre alla sua importanza intrinseca è il comparto statale più numeroso, esso coinvolge migliaia di persone, se la politica piacentina mortifica i soggetti che la rappresentano si pone in diretta contrapposizione con la maggioranza dei cittadini. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza rivolgendosi direttamente ai giovani che giustamente rivendicano ambienti di studio migliori, dice: “Suggeriamo agli studenti di fare pressione anche vivace, ovviamente nel perimetro della legalità, verso tutti gli esponenti locali, senza distinzione di orientamento, di Pd, Lega, Fdi e Forza Italia. La Gilda degli Insegnanti, sola è di fronte al silenzio omertoso de tanti è l’unica che da tre anni denuncia questo comportamento, da quando fu deciso, ancor oggi senza alcuna interlocuzione con i corpi rappresentativi, di collocare i Licei Respighi e Colombini nell’accampamento di container, evidentemente le proposte che giungono dai ragazzi di Cortemaggiore non piacciono perché non prevedono l’acquisto o l’affitto di qualche container”