La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza è pronta ad assistere i colleghi vittime di azioni dirigenziali finalizzate a costringerli a svolgere attività gratuite di “data entry” per conto dell’Ente Invalsi. Reclutare manodopera a costo zero per qualcuno, come vorrebbero certi DS, è puro caporalato, si potrebbe configurare per loro l’ipotesi di reato prevista di violenza privata e/o di estorsione.
I gestori dell’Invalsi devono attrezzarsi in proprio oppure contrattare un compenso se desiderano la nostra opera.
Non siamo i loro servi ribelliamoci!
La Gilda è disposta a “sorvolare” solo in quelle scuole nella cui contrattazione è previsto un compenso (anche orario) o comunque una compensazione oraria concordata.
Invitiamo i colleghi ai quali dovessero essere imposte certe attività gratuite, extraorario, a richiedere anche l’intervento in loco delle forze dell’ordine, adesso basta!
