
Le professoresse e i professori assegnati all’Istituto “Romagnosi – Casali” adempiono regolarmente ai loro obblighi contrattuali, tengono regolarmente le lezioni svolgendo la loro attività in conformità all’ordinamento vigente.
Soggetti non meglio identificati, qualificatisi come studenti, lamentandosi di problemi relativi alla cura ed alla sicurezza degli edifici scolastici imparino che questi aspetti non afferiscono alle competenze ed al ruolo dei docenti, si rivolgano ai politici che governano gli enti preposti, nel caso di specie la provincia.
A questi ignoti è bene precisare che i registri sono compilati in conformità agli obblighi di legge e non secondo eventuali desiderata di taluni, evidentemente non hanno ancora imparato che quando si è maggiori degli anni 14 offendere dei pubblici ufficiali (quali sono i docenti della Scuola Statale) è reato, abbiano un atteggiamento compunto e rispettoso dell’Autorità dello Stato.
Altre problematiche relative ai tempi scolastici afferiscono alle competenze del Consiglio d’Istituto, consesso in cui sono democraticamente eletti anche i rappresentanti dei Signori studenti e studentesse che in quella sede possono far valere le loro ragioni.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza fa notare: “Anche se non ci riguarda in quanto trattandosi di incombenze che non sono comprese nel nostro rapporto di lavoro, abbiamo notato che la dirigente scolastica ha anche messo a disposizione una “vicepresidenza” preposta all’ascolto di studenti che lamentano problematiche, ciò anche se la carica elettiva di vice preside fu abolita 25 anni fa”- comunque sia – “respingiamo al mittente le insolenze espresse da soggetti che non rispettano gli insegnanti”.
