Invalsi, anno passato senza estirpare il male del “lavoro gratuito”

News

invalsiE’ passato un anno da quando l’ente Invalsi ha un nuovo presidente, come da tradizione anch’egli fu nominato per scelta del decisore politico e come quasi tutto ciò che riguarda la Pubblica Istruzione non si tratta di un docente di Scuola Statale, un ossimoro considerando si tratta dell’”Istituto Nazionale di Valutazione dei Livelli Scolastici di Apprendimento”.

In quest’ultimo anno nulla è cambiato: l’Invalsi continua a svolgere la sua attività, relativa alla scuola primaria, nella quasi totalità dei casi solo grazie allo sfruttamento dei docenti che, in varie modalità intimoriti, sono costretti a lavorare gratis per un ente del quale non sono dipendenti, forse si tratta dell’unico caso di forma di caporalato nell’ambito della Pubblica Amministrazione. In molti casi si cerca di sopperire usando soldi che servirebbero alle singole scuole per l’arricchimento dell’offerta formativa.

Nel frattempo l’Invalsi, rispettando la “migliore” tradizione dei carrozzoni pubblici cari a certa politica, si è distinto come centrale di spesa dei soldi del contribuente, in merito non mancano i rilievi della Corte dei Conti.

Ci auguriamo che i decisori politici che si affermeranno dopo le elezioni del 25 settembre ridiano prestigio al corpo docente, anche eliminando questa forma di caporalato più o meno occulto, testimone di un andazzo odioso che svalorizza il sistema educativo.

La Federazione Gilda Unams delle province di Parma e di Piacenza auspica che il futuro assetto politico comprenda che l’Invalsi è un soggetto dannoso per Sistema Scolastico, sono anni che chiediamo invano una trattativa decentrata affinché almeno nei nostri territori venga retribuito il lavoro prestato per questo ente, non è mai giunta risposta, evidentemente i rudimenti del galateo e i concetti basilari del diritto del lavoro non sono compresi in una certa accezione di “livelli scolastici di apprendimento”.

Salvatore Pizzo

Coordinatore Federazione Gilda Unams di Parma e di Piacenza