Liceo Romagnosi “rossi” e “neri” si trovassero un altro palco, polemica su manifesto di Ventotene per mettersi in mostra

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Soggetti interni ed esterni al Liceo Romagnosi di Parma stanno usando l’Istituto, che è una pubblica amministrazione, per cercare il loro quarto d’ora di celebrità creando strumentali contrapposizioni ideologiche superate dai tempi. Il dirigente scolastico è un dipendente pubblico e in quanto tale, nell’esercizio delle sue funzioni, non deve organizzare risposte ai politici di cui non condivide le idee, a meno che non gli interessi istigare i politici “avversari” a prendere posizione creando così una polemica che lo renda mediaticamente esposto. I politici di Fratelli d’Italia e Lega oltre a criticarlo pubblicamente facciano quello che fino ad oggi non hanno voluto fare o saputo fare, la loro parte politica ha la responsabilità di cogestire il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le sue articolazioni locali ma in Emilia Romagna, in continuità con le passate gestioni stanno tollerando che la gestione dei dipendenti con qualifica di dirigente scolastico sia praticamente inesistente creando fenomeni di questo genere. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda Unams di Parma e Piacenza, commenta: “La dirigenza scolastica è purtroppo un problema strutturale del sistema scolastico creata 24 anni fa con un intento autoritario sopprimendo quella che era la figura del preside, al Romagnosi di Parma si sta vivendo un qualcosa che interessa solo a certe fazioni politiche, in questo caso esiste un militante politico che scambia il suo posto di lavoro per una sezione di partito se ha la forza ne aprisse una e lasciasse in pace la scuola”.