Non garantito il vaccino a tutti i docenti, invitiamo i politici locali a risolvere il problema

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coronavirus mascherina pixabayNelle nostre scuole opera un numero significativo di docenti e di  altri addetti che risiedono in altre regioni, molti di loro stanno riscontrando difficoltà a prenotare la vaccinazione sia nella regione di provenienza che da noi, ciò a causa della diversa organizzazione che si sono date le stesse regioni che gestiscono l’organizzazione in maniera molto diversa l’una dall’altra.

Un esempio lampante riguarda coloro che risiedono nella vicina Lombardia, gli viene negata la prenotazione del vaccino perchè non sono inseriti negli elenchi regionali lombardi dei lavoratori della scuola attivi e qui non possono perché non residenti. Sono esclusi anche tutti i docenti e gli altri addetti che hanno più di 65 anni, proprio loro ai quali sarebbe opportuno somministrare il vaccino anti Covid in via prioritaria e che invece non sono al momento vaccinabili proprio a causa dell’età. La Gilda degli Insegnanti ancora una volta evidenzia che i rappresentanti della principale categoria del settore, i docenti, sono stati esclusi da tutti i tavoli di concertazione aperti  relativi alle situazioni scolastiche inerenti l’emergenza Covid, eppure hanno chiamato anche i ragazzi che fanno i rappresentanti studenteschi. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Piacenza e Parma, rileva che “i referenti politici del territorio quasi sempre si dimenticano che  esistono migliaia di docenti” – continua – “la dice lunga il fatto che nessun responsabile politico operante sul territorio si preoccupi di considerare le istanze delle rappresentanze di una categoria così numerosa di cittadini-elettori – conclude – e alla fine i risultati si vedono.”