Mi scuso se a nome della Gilda degli Insegnanti ritorno nuovamente su un argomento in merito al quale siamo già più volte intervenuti nei mesi scorsi, purtroppo ci sono persone anche appartenenti nostro settore (non capiamo a che fine se non per pura propaganda) le quali nonostante l’evidenza dei fatti continuano, ostentatamente, a sostenere pubblicamente che a Ottone esisterebbe un plesso scolastico formalmente attivo conforme alle procedure ministeriali, trattandosi di informazioni provenienti da fonti qualificate, chi le propala rischia di far apparire vero ciò che non è.
Purtroppo, come già noto, contro il parere di tutti quella che una volta era la Scuola Secondaria di primo grado esistente a Ottone per quest’anno scolastico non è stata attivata delle competenti autorità scolastiche, mancano i parametri numerici ottusamente imposti dalla legge, attualmente l’edificio della ex scuola ospita informalmente alcuni alunni che sono regolarmente iscritti ad una classe dell’Istituto Omnicomprensivo di Bobbio, dove ogni giorno dovrebbero recarsi.
A titolo puramente di cortesia alcuni docenti assegnati a Bobbio e che non hanno titolo ad andare in quel di Ottone si recano, “volontariamente” e senza alcuna copertura giuridica, a fare qualche ora di lezione nell’ex scuola del piccolo comune per venire incontro alle difficoltà di spostamento dei giovani studenti. Lo stanno facendo a titolo personale, nessuno può imporglielo.
Altri docenti, che pure loro con Ottone nulla avrebbero a che vedere e anche in questo caso pura cortesia, si collegano on line con i ragazzi della classe di Bobbio che restano in quel di Ottone pur non essendo tenuti a ciò.
Tutto ciò non rientra in alcuna “sperimentazione” attivata secondo le procedure ministeriali, si tratta solo di un modo assai “fai da te” dei meritori insegnanti di Bobbio per venire incontro alla buona ai disagi dovuti alla chiusura della scuola, lo diciamo perché chi si rende visibile spacciando per scuola un’attività parascolastica, che è sicuramente meritoria, non si rende conto che i criteri di spostamento dei docenti sul territorio sono oggetto di formali trattative sindacali che, dato il caso, non sono mai esistite perché nulla è “ufficiale”.
La scuola media a Ottone non c’è più, rimane la pura cortesia dei docenti assegnati alla sede di Bobbio.
Cordiali saluti
Salvatore Pizzo
Coordinatore Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza
