Il 22 agosto il giornale “Libertà” ha pubblicato la lettera di un aspirante docente di sostegno il quale affermava che testualmente che esiste il lapalissiano interesse dei sindacati “a mantenere alto il disagio dei docenti di cui si nutrono e su cui accampano il loro diritto all’esistenza”, siccome ci sentiamo direttamente chiamati in causa quale unica Associazione sindacale e professionale formata esclusivamente da persone che svolgono la professione di insegnante della Scuola Statale, esprimiamo dispiacere per tale propalazione che ci dipinge come se fossimo un sodalizio di masochisti: in pratica ci viene imputato di essere dei docenti che si sono associati per impegnarsi “a mantenere alto il disagio” della loro stessa categoria e da questo trarne un certo vantaggio.
Un ossimoro indecifrabile che si commenta da solo, evidentemente il lettore si riferiva ai partiti politici ai quali quasi nessuno vi si rivolge esercitando la propria funzione di votante in un collegio elettorale, eppure in ogni territorio ci sono sedi locali e rappresentanti, persone fisiche alle quali ogni elettore ha il sacrosanto diritto di richiedere le spiegazioni che ritiene.
Quanto alla gestione dei corsi universitari, l’autore della missiva sfonda una porta aperta, purtroppo mai nessuna organizzazione degli studenti di qualsivoglia ateneo e di qualsiasi tendenza politica pare abbia mai messo in campo delle iniziative per esprimere una seppur flebile rimostranza, un’ accettazione tacita che dall’esterno (noi non siamo studenti universitari) non capiamo. La Gilda recentemente ha invitato il Ministero ad azioni puntuali per arginare il problema dei diplomifici, dei laureifici e del credifici, da anni chiediamo invano controlli più efficaci.
Quanto ai docenti del sud che “scavalcano” quelli del nord, la polemica si smentisce da sola, nelle scuole ci sono così tanti posti vuoti che in molti casi, con il sistema della “messa a disposizione”, si procede ad assunzioni temporanee “fuori graduatoria” anche di comuni cittadini “senza titolo”.
Salvatore Pizzo
Coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma
