L’originale decisione dei vertici della Provincia di Piacenza (Partito Deocratico) che, in merito all’allocazione in un campo container di decine di classi di due impostanti istituti della città, i Licei Colombini e Respighi, di non relazionarsi con le legittime rappresentanze del personale scolastico, tra cui anche la Gilda, è stata oggetto di una segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione da parte della stessa associazione sindacale dei docenti.
Oltre al dato politico di non rispettare i rappresentanti di migliaia di addetti, la Gilda degli Insegnanti ha ritenuto opportuno segnalare all’Anac la circostanza chiedendo di verificare la procedura in riferimento al “Piano di sicurezza e coordinamento” previsto dal Dlgs 81/2008, pretendere di voler “coordinare” questioni scolastiche di così rilevante entità senza chi parla a nome del corpo docente pare una cosa assai originale.
Recentemente la Gilda degli Insegnanti ha anche presentato esposti sulla vicenda alla Procura della Repubblica, all’Ispettorato del Lavoro, ai Carabinieri presso lo stesso ispettorato, all’Ausl, al Comune e alla Polizia Municipale. Il coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza Salvatore Pizzo si avvalso dell’aiuto del prof. arch. Francesco Broglia, il quale oltre ad essere un dirigente della Gilda è anche un tecnico qualificato.
La questione era stata posta, senza ottenere alcuna risposta, anche ai vertici locali e nazionali del Pd il partitodi appartenenza della Presidente della Provincia e del consigliere delegato alla scuola, chiedendo di sapere se ciò rispondesse alla linea del partito, ma il loro silenzio è eloquente.
