L’art. 33 della Costituzione stabilisce che “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”, purtroppo la classe politica anziché provvedere a una diffusione capillare sul territorio di plessi scolastici statali (mancano specialmente quelli di scuola materna) preferisce dare soldi a soggetti privati di vario tipo, ciò sulla base di una legge del 2000 la quale stride con il sopracitato il dettato costituzionale.
Negli ultimi 12 mesi solo in provincia di Piacenza lo Stato ha devoluto ai proprietari di scuole private complessivamente fondi per quasi 2 milioni 200 mila euro, ciò in barba al rischio che qualsiasi soggetto non statale dovrebbe essere consapevole di accollarsi quando sceglie liberamente di aprire un’attività, a ciò va aggiunto che gli insegnanti vengono assunti con contratti di lavoro diversi da quello Statale.
La politica locale si faccia più incisiva e pretenda che vengano aperti nuovi plessi scolastici Statali, un dovere verso i cittadini che pagano le tasse i quali adesso vengono costretti a rivolgersi a privati di vario tipo o in qualche caso persino a volontari.
