Le questioni riguardanti la Scuola Statale non rientrano nella competenza dei Consigli Comunali e dei componenti di detti civici consessi, quanto alla didattica a distanza ricordiamo a chi ha cariche elettive locali non inerenti le competenze statali, che essa non consiste per forza nel creare “aule virtuali”.
Come insegnare e cosa fare lo decidono i singoli docenti e/o i collegi dei docenti nel rispetto della libertà d’insegnamento (in merito a ciò gli interventi dei dirigenti scolastici talvolta sono solo un fastidio).
Trattandosi di questioni statali sarebbe bene che se ne interessassero Deputati e Senatori. Ci fa piacere che qualcuno si focalizzi sul ruolo dei dirigenti scolastici del territorio (non sono più Presidi da circa 20 anni purtroppo…), anzi sarebbe bene che ci si adoperasse, concertando con le rappresentanze di categoria, per un rinnovamento dell’organismo che in Emilia Romagna gestisce e controlla questi dipendenti Statali.
AI referenti locali dei partiti politici rappresentati in Parlamento e non a qualche consigliere comunale di Piacenza chiediamo nuovamente dov’erano qualche mese fa, quando nelle scuole piacentine sono stati nominati “al buio” centinaia di insegnanti, tanto costringerci a formalizzare un esposto a seguito del quale la Procura di Piacenza ha aperto un’inchiesta.
Visto che ci stiamo rivolgendo a chi (consigliere comunale) opera in altri contesti non attinenti alla Pubblica Istruzione, ricordiamo che l”esercizio della didattica a distanza non è regolamentato dalle norme contrattuali che disciplinano l’attività dei docenti, tutto quello che si sta facendo i colloeghi lo stanno mettendo in atto per dovere etico-morale, per non abbandonare gli studenti e perchè sarebbe vergognoso venire meno al proprio Paese in un momento tragico come questo. Il tutto con strumenti e linee private. Invitiamo Forza Italia (il partito di cui fa parte chi è intervenuto) a chiedere lumi sulle disinvolte modalità decisionali che il Minsitro Azzolina sta compiendo senza ascoltare minimamente le rappresentanze dei docenti, quelli che la scuola la fanno. Cosa pensano della gestione dell’Ufficio Scolastico Regionale?
#lascuolalafannoidocenti
