Il sito istituzionale dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna recentemente è stato usato anche per promuovere un’iniziativa (che si terrà in quel di Napoli !!!) di un’associazione di dirigenti scolastici, la Disal, notoriamente vicina a Comunione e Liberazione.
L’uso così sfacciato di un bene pubblico a favore di un sodalizio privato merita di essere stigmatizzato, gli aspetti legali potranno essere vagliati dai competenti organi, in primis dalla Procura Regionale della Corte dei Conti, a noi la vicenda offre anche l’occasione per una puntualizzazione che riguarda la politica scolastica: i rappresentanti della galassia “ciellina” sono una sparuta minoranza nel nostro sistema scolastico Statale, lo dimostrano anche i dati che stanno affluendo, questi Signori non hanno nemmeno i numeri per presentarsi alle elezioni delle RSU, consultazione che coinvolge migliaia di dipendenti del comparto.
La politica, anche in vista delle prossime consultazioni elettorali che interesseranno le nostre città capoluogo, si renda conto della loro scarsa consistenza numerica, rispetti maggiormente la reale rappresentatività democraticamente espressa da quanti operano nel settore.
L’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna se vuole veramente occuparsi dei dirigenti scolastici fornisca una rendicondazione sociale delle attività svolte nel nostro territorio dal suo Ufficio IV, quello che si occupa dei ds.
#cielleminoranza
comunicato ai sensi della legge 300/70
