Scuola Micheli: scuolabus del comune ritardatari, soluzione trovata dai sindacati…dei docenti Statali

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istituto coprensivo micheliNei mesi scorsi a seguito dei lavori che stanno interessando l’edificio in cui ha sede l’Istituto Comprensivo Statale “Micheli”, sito nell’omonima via del quartiere San Leonardo, il Comune di Parma quale ente proprietario dell’immobile ha determinato il temporaneo trasferimento delle classi in Via Saffi, fin qui nulla di strano se non fosse per il fatto che, ancora una volta, esponenti della politica locale chiamati ad occuparsi anche di una questione afferenti le scuole Statali hanno “dimenticato” che le categorie professionali interessate hanno eletto su base nazionale (quindi anche a Parma e provincia) sei soggetti legalmente legittimati a rappresentare il corpo docente e gli altri addetti del settore, tra essi anche la Gilda degli Insegnanti – Gilda Unams.

I politici locali che operano nel livello cittadino di Parma hanno preferito non fare alcun cenno della vicenda alla compagine rappresentativa del comparto, che solo grazie alle informazioni ufficiose ricevute dai colleghi interessati e dai comunicati stampa ha potuto sapere di un fatto così importante della vita scolastica di Parma, una scelta politica non da poco considerando che nel solo territorio dell’Ambito Scolastico Territoriale di Parma e Piacenza il settore è composto da circa 13.000 persone tra docenti e addetti vari, che sono anche elettrici ed elettori. I partiti che esprimono gli amministratori dei vari enti locali dislocati in questa zona se non adusi a certe accortezze considerino almeno il valore dei numeri. La scelta politica ha prodotto nella concretezza un primo effetto quasi tragicomico: lo scorso 19 ottobre, ad oltre un mese dall’inizio dell’anno scolastico, siamo stati invitati ad un tavolo sindacale dove abbiamo “formalmente” appreso del temporaneo trasloco, ma l’iniziativa è stata solo della dirigente che il Ministero ha assegnato alla scuola la quale ha dovuto avviare un’interlocuzione in merito perché si è trovata di fronte ad un problema non semplice: numerosi alunni della scuola primaria all’uscita non vengono ritirati in orario dagli scuolabus per evidenti questioni organizzative del Comune (che si è guardato bene di affrontare per tempo la problematica con i rappresentanti della categoria, né ci ha mai incontrato), considerando le premesse avremmo potuto indicare ai nostri colleghi di attenersi a modus operandi non certo piacevoli, alla fine seppur trattandosi di un problema in capo ad un ente locale estraneo al Ministero dell’Istruzione e del Merito abbiamo trovato soluzioni “accomodanti”. Sappiano i cittadini elettori tutti.