La Gilda degli Insegnanti prima della seduta del Consiglio comunale di Parma tenutasi il 27 luglio aveva chiesto a tutti i consiglieri e alla giunta di rinviare la discussione relativa al cambio di destinazione d’uso chiesto dalla Provincia di alcuni locali ubicati in Strada dei Mercati, nei quali dovrebbe traslocare il plesso parmigiano dell’Istituto Alberghiero “Magnaghi Solari”, oggi collocato in Via Gramsci.
La richiesta era nata dal fatto che il Presidente della Provincia aveva riferito a mezzo stampa che la scelta fosse stata oggetto di confronto con la realtà scolastica, un dato smentito dai fatti: in realtà le cinque rappresentanze di categoria elette nel comparto Istruzione, ufficialmente non hanno mai ricevuto alcuna comunicazione in merito, né hanno mai avuto alcuna interlocuzione.
La Gilda degli Insegnanti chiedeva alla politica solo un semplice confronto a mero scopo informativo, purtroppo ancora una volta i partiti tutti hanno dimostrato che in merito alla politica scolastica a Parma fingono di essere “opposti” ma marciano uniti:
il Consiglio comunale ha votato all’unanimità dando uno schiaffo alle rappresentanze di categoria dei docenti; in Provincia, l’ente competente per gli immobili delle scuole di 2° grado, nessun partito ha detto nulla. Forza Italia ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale sul tema, e la ingraziamo per questo, ma il comportamento del centro destra in Provincia e in Comune è stato di assoluta condivisione alla volontà di escludere le organizzazioni di categoria perpetrato dal Pd, addirittura un esponente di Fratelli d’Italia ha parlato di condivisione con la realtà scolastica, narrazioni che non corrispondono alla realtà.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, a tal proposito ricorda: “Si tratta di un consociativismo che abbiamo già visto in occasione della recente soppressione della Direzione Didattica Fratelli Bandiera e dell’Istituto Comprensivo di Sissa Trecasali, ma anche quando si è trattato della collocazione di varie figure dirigenziali del settore, fingono di essere divisi quando parlano di massimi sistemi ma nella pratica sono unitissimi senza differenze, sembrano dimenticare che il corpo docente dell’Ambito Scolastico Parma e Piacenza è fatto di 9.000 persone che sono cittadini-elettori”.
