Precisiamo che la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza non ha alcun motivo di polemica nei confronti degli amministratori del Comune di Medesano:
quando a suo tempo nel consesso all’uopo preposto, l’ufficio scolastico territoriale ci comunicò l’opportunità di avviare il tempo pieno a Felegara il dato fu da noi accolto positivamente, si tratta di un arricchimento dell’offerta formativa. Ribadiamo però che le norme regolatrici del CCNL, comparto istruzione e ricerca (che non è quello degli enti locali), prevedono che il confronto relativo agli organici avvenga tra le organizzazioni di categoria rappresentative per numero di voti (sono sei compresa la Gilda) e le articolazioni del Ministero dell’Istruzione, hanno quindi ragione Sindaco ed Assessore non è esistito alcun colloquio tra la Gilda e l’ente locale. Ciò poteva avvenire senza seguire procedure ufficiali, la norma contrattuale non prevede la presenza al tavolo di amministratori di altri enti, diversi da quelli che amministrano le articolazioni territoriali del Ministero dell’Istruzione. Ci fa piacere che i responsabili di istituzioni diverse dal Ministero dell’Istruzione si interessino e si prodighino per migliorare le attività che lo stesso svolge sul territorio, ci mancherebbe. A quanto pare la locale amministrazione comunale non fa mistero di aver “spinto” perchè in quel di Felegara fosse istituito il tempo pieno, ma il “pressing” finalizzato a migliorare l’azione delle scuole Statali è un dovere che spetterebbe in primis gli amministratori dell’ufficio scolastico (territoriale e regionale), se sindaci ed assessori oltre ai loro già importanti impegni si devono sobbarcare anche quanto attiene ad altri rappresentanti istituzionali, noi crediamo che i responsabili delle parti politiche che fanno parte della maggioranza di governo, nel nostro territorio, dovrebbero farsi promotori di una sana e franca concertazione con le componenti democraticamente rappresentative del comparto per dare uno slancio nuovo al governo degli uffici periferici del Ministero dell’Istruzione. Quanto all’offerta formativa delle scuole Statali gli organi che sono chiamati a deliberarla sono il Collegio dei docenti ed il Consiglio d’Istituto (organo elettivo presieduto da un rappresentante dei genitori, in cui sono rappresentate tutte le componenti scolastiche), in essi il dirigente scolastico ha solo il suo voto.
Salvatore Pizzo
Coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza
