In merito al contenuto dell’articolo dal titolo “Alunni con disabilità: in classi anche i compagni”, riferito ai contesti scolastici della Direzione Didattica e dell’Istituto Comprensivo di Fidenza, pubblicato dalla Gazzetta di Parma il 18 marzo 2021 a pag. 25, intendiamo esprimere una precisazione tecnica che riteniamo possa essere utile ai cittadini fidentini e non solo.
Come correttamente riportato le attuali limitazioni relative alla frequenza degli alunni prevedono una precisa deroga che riguarda gli alunni con disabilità e quelli sono stati dichiarati bes (acronimo di “bisogni educativi speciali”), con loro è consentita la frequenza di piccoli gruppi di ragazzi al fine di favorire la socializzazione, a tal proposito siamo a precisare che le modalità di scelta degli scolari frequentanti spetta al Collegio dei docenti, organismo che come recita l’art 7 Dlgs 297/94 “ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico del circolo o dell’istituto”.
I dipendenti dell’Amministrazione con mansione di dirigente scolastico, come tutti gli altri, sono tenuti ad applicare le deliberazioni legittimamente adottate dagli organismi preposti e non a decidere in “piena autonomia”.
