
Oramai sono due anni che, sola e di fronte ad un’omertà generalizzata, la Gilda degli Insegnanti fa notare che l’allocazione nei container di centinaia di studenti e professori dei licei Colombini e Respighi è avvenuta senza alcuna interlocuzione ufficiale con le legittime rappresentanze di categoria di docenti e personale scolastico, ci sono solo stati inutili momenti estemporanei con addetti vari, forse finalizzati al marketing politico su scala locale, ma mai un’iniziativa formale che coinvolgesse i soggetti rappresentativi.
La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza accoglie con favore che adesso anche il Consiglio d’Istituto del Liceo Colombini, all’unanimità e quindi anche con il parere favorevole della dirigente, unico membro non elettivo che agisce a nome dell’Amministrazione scolastica, esprime pesanti lamentele: lavori a rilento, rumori, polvere, disagi, limitazioni dovuti alla carenza degli spazi e adesso hanno fatto capolino anche i topi.
Purtroppo due anni fa, per scelta politica trasversale delle forze di centro destra e centro sinistra, tutto è partito senza che nulla fosse illustrato a chi parla a nome del personale, docente e non, occasione che ci avrebbe permesso di avere la possibilità avanzare eventuali controproposte che evidentemente non si volevano ascoltare chissà perché, intanto si viene a sapere solo adesso che le classi saranno accampate nei container per almeno altri tre anni, ora come allora lo si apprende indirettamente senza alcuna interlocuzione con le legittime rappresentanze di categoria.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, afferma: “Auspichiamo che l’Ausl ispezioni i luoghi per verificare se la presenza dei topi pregiudichi la salute pubblica”
