Offese, minacce e violenze ai docenti: applicare le norme verso adulti e minori

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A quanti in queste ore si stanno occupando di reati commessi nei confronti del corpo docente, la Gilda degli insegnanti di Parma e Piacenza ricorda che lo scorso 30 marzo sono entrate in vigore norme che puniscono maggiormente l’aggressione e l’oltraggio ai danni degli insegnanti che, ricordiamo, nell’esercizio delle loro funzioni sono pubblici ufficiali:l’aggressione a un insegnante è punita con la reclusione da 7 anni e mezzo ai 12 anni, l’oltraggio prevede una pena che può oscillare dai 4 anni e mezzo ai 6 anni. Il Ministro aveva anche sollecitato gli uffici periferici, tra cui anche quello di Parma e Piacenza, ad attivare l’Avvocatura dello Stato quando accadono fatti del genere, lo prevede la legge, ma riscontriamo che nel nostro territorio l’Amministrazione scolastica è particolarmente restia ad agire contro molesti e violenti quando le vittime sono i docenti, chiediamo durezza non buonismo La tolleranza zero deve avvenire non solo nei confronti di genitori violenti o molesti, ma anche nei confronti di studenti, maggiori di 14 anni, che violano il codice penale, la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza sollecita gli interessati, quando subiscono situazioni del genere, a rivolgersi all’autorità giudiziaria affinché possa essere investita la competente Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bologna