Ciellini, politica e dirigenti scolastici …

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cattiva scuolaL’edizione di quest’anno del meeting di Comunione e Liberazione è servita per dare un chiaro, indiretto, suggerimento elettorale alle migliaia di docenti di scuola statale che operano in Emilia Romagna:

i ciellini non sono solamente interessati alla gestione di vari istituti privati ai quali affluiscono corpose elargizioni di danari pubblici, notoriamente e in modalità assai silente quelli di CL plaudono all’attuale gestione dei dirigenti scolastici delle scuole statali emiliano romagnole, un plauso che certamente non può essere condiviso dalla quasi totalità del corpo docente, in molti casi gli insegnanti si trovano a dover subire il modo di fare di certi dirigenti che nessuno mette in riga.

Un problema che non è solo tecnico ma anche politico, servono decisori politici interessati a dare un nuovo impulso alla gestione dei dirigenti scolastici in Emilia Romagna, un modo di fare opposto a quello attuale che tanto piace alla galassia ciellina, sparuta minoranza, ininfluente elettoralmente se paragonata alla generalità del corpo docente ma trasversalmente assai considerata dalla politica.

Gli unici a non essere stati invitati all’ambita passerella annuale di Rimini sono stati quelli del Movimento Cinque Stelle, evidente dimostrazione che il partito guidato da Giuseppe Conte non è amico di chi ammira e plaude la gestione dei dirigenti scolastici nella nostra regione.

Il non invito ai Cinque Stelle si è trasformato in un indiretto, involontario, suggerimento/spot elettorale rivolto ai tanti docenti e alle loro famiglie (cittadini elettori) che auspicano un nuovo corso nella gestione dei dirigenti scolastici in Emilia Romagna.