Igiene e vigilanza a rischio nelle scuole parmensi e piacentine

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In pieno ferragosto emerge un problema enorme per il sistema scolastico del nostro territorio: non è chiaro se da qui ad un mese le istituzioni scolastiche avranno il numero adeguato di personale ausiliario per garantire l’adeguata sicurezza in termini di vigilanza degli alunni, specie per quanto riguarda i bambini infraquattordicenni, l’adeguata igiene dei locali e la corretta funzionalità degli uffici amministrativi; la questione sarà oggetto di un confronto che si terrà martedì con il direttore dell’ufficio scolastico territoriale di Parma e Piacenza.

Il campanello d’allarme lo si riscontra da due dati: quasi tutti i dirigenti scolastici delle due province, pur essendovi obbligati per contratto, non hanno provveduto a far sapere ai rappresentanti di categoria la consistenza della dotazione organica che hanno richiesto per il prossimo anno scolastico, le cui attività formalmente avranno inizio l’1 settembre;

nei giorni scorsi gli organi periferici del Ministero dell’Istruzione e del Merito hanno fornito dati da cui si riscontra, per l’Emilia Romagna, un taglio di oltre 200 unità di personale per il prossimo anno scolastico ma a seguito dell’inadempienza dei dirigenti scolastici non si capisce quante e quali scuole saranno colpite nelle province di Parma e Piacenza.

La Gilda degli Insegnanti segue con la massima attenzione quanto accade e in data odierna (giovedì 14 agosto) ha sollecitato tutti i dirigenti scolastici a fornire i dati dovuti alle rappresentanze di categoria e con una comunicazione – firmata dal coordinatore Salvatore Pizzo – ha sollecitato il direttore regionale e quello territoriale ad agire anche disciplinarmente nei confronti dei dirigenti scolastici che dovessero persistere nell’inadempienza.

Ci teniamo a stare scuole pulite nelle quali i bambini e ragazzi che ci vengono affidati siano adeguatamente vigilati, per questo invitiamo cittadini, amministratori, associazioni e tutti i portatori di interessi collettivi a fare pressing anche presso i rappresentanti locali dei principali partiti di maggioranza e opposizione: Lega, Fdi, Fi, Pd, Cinque Stelle e Fn, che sembrano ignorare il problema”