Podenzano e non solo: la gestione dei dirigenti scolastici in Emilia sfugge alla politica è ora di cambiare metodo

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podenzano scuolaQuanto sta accadendo a Podenzano testimonia ancora una volta che la gestione del personale addetto alle mansioni di dirigente scolastico, in Emilia, deve essere ripensata. La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, da circa 10 anni, chiede alle forze politiche del territorio che vi sia un sano spoils system alla guida dell’ufficio che si occupa di questa categoria di dipendenti scolastici, purtroppo cambiano i governi ma in certe “posizioni chiave” dell’articolazione nostrana di quello che oggi si chiama Ministero dell’Istruzione e del Merito ci sono sempre le stesse persone.

La nomina dei dirigenti scolastici è per sua natura anche un atto politico, la conferma e l’assegnazione alle sedi dei dirigenti scolastici è in pratica un atto discrezionale da parte dell’ufficio preposto, il cui vertice è designato dalla politica. In questo momento il Ministero è governato da Lega e Fratelli d’Italia ma dalle nostre parti nulla è cambiato rispetto alla gestione precedente del Pd: vengono fatte designazioni che incidono pesantemente sulla quotidianità di migliaia di docenti, operatori e studenti, ovvero di migliaia di cittadini, senza avere alcun riguardo per i corpi rappresentativi, avevamo espresso la necessità alle forze politiche interessate di un opportuno confronto informale prima che le nomine fossero ufficializzate, purtroppo non si vuole avere attenzione, segno che anche i vertici di Lega e Fratelli d’Italia lasciano la gestione della politica scolastica nelle mani di oscuri funzionari, nominati senza essere stati eletti da nessuno mortificando il rispetto e il riguardo per chi come noi rappresenta migliaia di addetti. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza e dirigente regionale della stessa organizzazione, come già espresso nelle sedi tecniche, a proposito delle recenti nomine e conferme dei dirigenti scolastici ribadisce: “Siamo disposti a valutare di farci promotori di iniziative non solo politico- sindacali, ma anche legali, ove i nostri avvocati dovessero confermarci la possibilità di poter agire in tal senso in merito alle specifiche situazioni, a tal fine siamo disponibili ad agire in sinergia con altri soggetti”.